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Giambattista Ravano
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AGIRE!

L'istituzione dell'Agenzia della Svizzera italiana per il trasferimento della conoscenza e della tecnologia seppure di data recente è stata preparata e annunciata da molto tempo.

Ricordo che all'inizio del 2007 furono svolti studi di fattibilità e riflessioni al riguardo. Descrizione esemplare della situazione è dovuta ad uno dei suoi ideatori - Siegfried Alberton - sul primo volume della rivista Dati del 2008.

Le basi della sua attività sono ancorate nella Nuova politica regionale della Confederazione, in vigore dal 1. gennaio 2008.

L'Agenzia si è costituita sottoforma di associazione. I suoi scopi principali sono:

  • la diffusione nelle imprese e nel territorio delle conoscenze e delle tecnologie per promuovere i processi innovativi che portano alla creazione di nuovi prodotti o servizi, di nuovi sistemi produttivi e di nuove modalità organizzative e di collaborazione;
  • lo sviluppo di un più marcato spirito imprenditoriale sostenendo la creazione di nuove aziende;
  • il sostegno allo sviluppo socioeconomico cantonale nell'attività di promozione esterna del nostro territorio.

I soci attuali, anche soci fondatori: Cantone Ticino, AITI, CCTI, USI e SUPSI, sono subito entrati in una prima fase operativa. Essi intendono innanzitutto coalizzare il massimo degli attori che ad oggi si adoperano a favore dell'imprenditoria, l'innovazione e il trasferimento di tecnologie e conoscenze. Le sue prime attività sono già iniziate e saranno:

1. Coinvolgere tutti i potenziali attori (inclusi gli Enti Regionali di Sviluppo).

2. Permettere uno scambio di idee e lo sviluppo di un orientamento strategico a lungo-medio termine condiviso.

3. Attuare un azione di "coaching" e coordinamento.

4. Costituire un riferimento per le Istituzioni e le loro decisioni politiche.

5. Essere di appoggio a chi richiede di sviluppare nuova o esistente impresa.

La nascita delle istituzioni universitarie in Ticino costituisce un'eccellente base per mettere in rete i centri di ricerca e sviluppo, spingere all'innovazione le attività industriali e di servizio esistenti e favorirne la creazione di nuove. Infatti, la gioventù dell'Università e della Scuola universitaria professionale hanno permesso di plasmarne - assieme alla vocazione universale di accesso alla conoscenza - anche l'indirizzo pratico, applicato e legato allo sviluppo del territorio, probabilmente più di altre analoghe istituzioni con maggiore tradizione ma anche più inerzia.

La naturale alleanza con l'impresa, l'industria, il commercio facilita e favorisce la fattibilità di progetti di nuova impresa. Pensiamo soprattutto di iniziare a valorizzare caratteristiche già esistenti e in parte vincenti. Qualità e precisione sia nella progettazione e sviluppo industriale, che nella erogazione di servizi (finanziari, logistici, turistici, culturali, sociali); specializzazione in alcuni campi quali le tecnologie di precisione, ambientali e la progettazione di sistemi industriali, le biotecnologie, i sistemi di informazione e di comunicazione (incluso il controllo dei processi di logistica tra aziende e nei processi del commercio); facilità di accesso, localizzazione e condizioni quadro (amministrative, fiscali, ecc.) favorevoli; accresciuta sensibilità e competenze ai temi ambientali e di sostenibilità.

Con queste premesse il Cantone Ticino può candidarsi a sostenere un ruolo di nascita e trasferimento di tecnologie, conoscenze e innovazione soprattutto nei confronti di paesi attualmente con maggiore velocità di crescita come la Cina, l'India, il Brasile e i paesi dell'Est europeo con i quali si deve aprire il confronto e lo scambio di competenze, lavoro, conoscenze. Nei loro confronti abbiamo molto da offrire in termini di equilibrio nello sviluppo, equilibrio che dovranno raggiungere per sopravvivere; nello stesso tempo abbiamo pure molto da ricevere in termini di nuova cultura e potenzialità di crescita. Si tratta solo di alcune idee da fare diventare vincenti attuando un principio di "gioco di squadra".

Il ruolo di AGIRE dovrebbe quindi essere - soprattutto in questa prima fase - di piattaforma ideale per sviluppare un disegno coerente delle principali attività di innovazione e di sviluppo. Si ridurrebbe invece a poca cosa se fosse trattata come un imbuto per assorbire e poi ridistribuire risorse finanziare a pioggia secondo una logica di controllo e spartizione.

Giambattista Ravano
presidente associazione AGIRE,
direttore Dipartimento Tecnologie Innovative-SUPSI

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