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La Svizzera della Crescita è quella che crede nelle potenzialità dell'economia, motore dello sviluppo del Paese e garanzia di piena occupazione. E' quella che investe a favore di ampi spazi di libertà personale ed economica e che si sviluppa qualitativamente puntando sull'equilibrio sociale e regionale. E' quella che ricerca soluzioni efficaci e razionali per garantire una gestione trasparente dello Stato. E' quella che promuove l'equilibrio regionale, preservando il territorio per garantire anche il suo futuro utilizzo. La Svizzera è il Paese europeo della Crescita: economica, umana e creativa. 3. Imposte moderate in un sistema fiscale concorrenziale e semplificato Il nostro Paese deve poter rimanere concorrenziale dal punto di vista fiscale sia al suo interno sia nei rapporti internazionali. Ma deve anche continuare a garantire condizioni quadro di sviluppo favorevoli dal punto di vista delle prestazioni: il rapporto tra fiscalità e offerta di servizi da parte dello Stato deve continuare a premiare il nostro sistema. Il PLR propone i seguenti indirizzi di politica federale: - semplificare la procedura di imposizione fiscale delle persone fisiche: introduzione del principio dell'imposizione individuale, con diritto di scelta;
- introduzione della "Easy Swiss Tax": snellimento della procedura di imposizione fiscale delle persone fisiche grazie a tariffe e deduzioni unitarie e alla tassazione del solo reddito teorico del capitale;
- riforma dell'imposta sul valore aggiunto a favore delle imprese: ripristino della certezza del diritto dell'equità delle procedure e minore carico amministrativo grazie all'introduzione di semplificazioni e di un tasso unico più basso grazie all'eliminazione di molte delle attuali eccezioni.
Inoltre, per il Ticino è importante che: - la piazza finanziaria continui a rappresentare fattore trainante per il Cantone. Ogni sforzo andrà intrapreso alfine di garantire la concorrenzialità fiscale con l'UE e con gli altri Cantoni.
4. Prezzi più bassi grazie alla concorrenza Nel nostro Paese il livello dei prezzi è troppo elevato. Sono necessarie concrete misure di stimolo della concorrenza. Vanno eliminate quelle specificità elvetiche differenti da quelle europee (es. norme sugli imballaggi) che ostacolano il mercato senza che vi siano delle ragioni di fondo che le giustifichino. Va pure promossa una maggiore libertà a livello di mercato interno, che favorisca una reale concorrenza in tutte le regioni della Svizzera e nei diversi settori economici. Il PLR propone i seguenti indirizzi di politica federale: - eliminazione anche unilaterale delle barriere tecniche al commercio, ritenuta l'applicazione del principio del Cassis-de-Dijon: ciò che è consentito nell'UE è consentito in Svizzera. La garanzia dell'accesso al mercato UE per i prodotti svizzeri deve tuttavia rimanere un obiettivo della diplomazia commerciale elvetica;
- adozione della attuali e future norme e dei valori limite nell'UE nell'ambito del commercio di merci e prodotti. Le eccezioni al principio del Cassis-de-Dijon dovranno essere contenute e giustificate;
- lotta efficace contro i prezzi eccessivi provocati da accordi illegali tra fornitori esteri ed importatori grazie all'inasprimento della legislazione contro i cartelli, al miglioramento del diritto della concorrenza e al rafforzamento della relativa Commissione.
5. Una politica energetica a favore dell'ambiente e del clima La Svizzera deve dotarsi di una visione strategica che garantisca il necessario approvvigionamento energetico, valorizzi i potenziali di risparmio e promuova le energie pulite del nostro Paese. Deve altresì sapere introdurre nuovi strumenti di mercato in funzione di questi obiettivi. La valorizzazione del territorio e del paesaggio costituisce un importante valore aggiunto a cui il nostro Paese non può rinunciare, poiché la qualità della nostra vita ne sarebbe fortemente influenzata. Va pure garantita una mobilità razionale, efficiente e sicura. Il PLR propone i seguenti indirizzi di politica federale: - mantenimento dell'attuale mix di approvvigionamento di elettricità povera di CO2, senza produzione attraverso centrali a gas;
- approvvigionamento sicuro grazie alla promozione dell'efficienza energetica, all'energia idrica e a nuove energie rinnovabili. Ma è pure da considerare la sostituzione almeno parziale delle attuali centrali nucleari con altre di ultima generazione combinata ad una rapida soluzione della questione relativa allo smaltimento delle scorie;
- definizione di nuovi e ambiziosi obiettivi di riduzione dei gas ad effetto serra nel periodo post-Kyoto (dal 2012) in stretta collaborazione con l'economia.
Inoltre, per il Ticino è importante che: - si sostengano le attività cantonali finalizzate a promuovere forme di consumo energetico compatibili con la crescita economica e rispettose dell'ambiente;
- rendere sicuro il collegamento attraverso il Gottardo, da un lato prevedendo l'apertura annuale del Passo con la realizzazione di tutte le opere necessarie a questo scopo e dall'altro con la verifica della possibilità di realizzare una seconda galleria. Si tratterebbe non di consentire il raddoppio del volume di traffico, ma unicamente di separare i due sensi di marcia, mantenendo una sola corsia per direzione. Tale soluzione è per altro stata evidenziata in una risposta del CF ad un atto parlamentare ticinese nel 2004.
- possa contare su infrastrutture ferroviarie che lo colleghino alla rete internazionale e che contribuiscano alla mobilità sostenibile regionale. In questo senso non solo va realizzata la Galleria del Ceneri, ma anche il tracciato Alp Transit a sud di Lugano va pianificato e realizzato al più presto. Per quanto riguarda le strade nazionali, il Ticino deve godere degli stessi mezzi del resto del paese per rendere meno duro il loro impatto ambientale implementando ripari fonici, tunnel artificiali o altro.
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