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La Svizzera dell'Apertura
 

La Svizzera dell'Apertura è quella tollerante e disponibile che ricerca nuove e solide relazioni tra e con le proprie regioni, ma anche a livello internazionale. E' quella che dà sicurezza al territorio e alla sua popolazione. E' quella che evolve, ma che si occupa anche di accompagnare con misure adatte ed efficaci i cambiamenti imposti dall'evoluzione tecnologica e dall'apertura dei mercati.

La Svizzera dell'Apertura è un Paese di integrazione dove convivono tolleranza e libertà. E' quella che favorisce la coesione interna e non i conflitti.

 

6. Integrazione: una storia ricca di successi in un Paese che sa far fronte a nuove sfide

La volontà di integrarsi è un diritto ed un dovere di ogni individuo; l'integrazione avviene dalla nascita o dal trasferimento nel nostro Paese e si basa sul principio "promuovere ed esigere". Una soddisfacente coabitazione fra realtà e persone di origine diversa deve essere un'occasione da cogliere in luoghi di crescita come la scuola e la famiglia, ma anche in ogni ambito della società.

Il PLR propone i seguenti indirizzi di politica federale:

  • politica di migrazione attiva basata sulla libera circolazione delle persone con l'UE e sul requisito della qualifica professionale per l'immigrazione extra-europea;
  • strategia nazionale d'integrazione con standard uniformi in tutte le regioni. Particolarmente importante è lo standard scolastico: il livello medio dell'istruzione deve continuare ad essere migliorato;
  • criteri di integrazione basati sull'ordinamento giuridico svizzero e sui valori che lo hanno determinato.

Inoltre, per il Ticino è importante che:

  • sia rafforzata ed esplicitata l'integrazione degli stranieri e dei giovani nel Cantone. La loro collaborazione è ritenuta indispensabile e ragionevolmente esigibile;
  • la realtà delle istituzioni cantonali deve essere oggetto di insegnamento scolastico in ogni Cantone.

7. Sicurezza grazie alla collaborazione

Le minacce alla nostra sicurezza non sono più quelle che ci hanno interessato in passato. Al pericolo di invasione si è sostituito il pericolo di disordini e terrorismo. Il nostro esercito deve essere adattato alle nuove realtà ed è in grado di collaborare con gli eserciti di Paesi a noi vicini alfine di contribuire alla stabilità e alla sicurezza in Svizzera e in Europa.

Il PLR propone i seguenti indirizzi di politica federale:

  • consolidamento, modernizzazione e ulteriore sviluppo dell'esercito, tenendo conto dei nuovi rischi potenziali;

  • stabilità finanziaria e sicurezza nella pianificazione dello sviluppo dell'esercito grazie a programmi di armamento pluriennali;

  • attuazione coerente della strategia "sicurezza grazie alla collaborazione", in particolare con la conclusione di un accordo quadro con l'UE nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa;

  • potenziamento mirato della capacità di promozione militare della pace;

  • miglioramento delle prestazioni dell'esercito e modernizzazione del sistema di milizia grazie al raddoppio del numero dei militari in servizio continuato;

  • acquisizione di capacità di trasporto aereo per lo spostamento, il rifornimento e l'eventuale evacuazione delle truppe.

Inoltre, per il Ticino è importante che:

  • sia garantita una qualificata e forte presenza dell'esercito (caserme e corsi di ripetizione) anche dopo la riforma Esercito XXI;
  • la frontiera sud sia maggiormente considerata nella sua specificità: il corpo delle guardie di confine può lavorare in modo efficace solo se dotato delle adeguate risorse.

8. Potenziamento della rete internazionale della Svizzera

Gli accordi bilaterali costituiscono uno dei tasselli veramente importanti del mosaico delle relazioni internazionali elvetiche. Garantire la propria presenza anche economica all'estero lo è altrettanto. La globalizzazione dei mercati, l'accresciuta mobilità, l'apertura di nuove emergenti nazioni economicamente molto attive ed attrattive deve indurre realtà come la nostra ad aprirsi maggiormente e ad essere presente sempre proponendo la propria serietà, professionalità e affidabilità.

Il PLR propone i seguenti indirizzi di politica federale:

  • incentivazione del libero scambio grazie alla partecipazione all'accordo OMC (Organizzazione mondiale del commercio);
  • stipulazione di accordi di libero scambio con le grandi economie dinamiche extra-europee quali USA, Giappone, Cina, India, Russia e Brasile;
  • definizione ed approvazione di nuovi accordi bilaterali con l'UE. In particolare si propone un accordo di libero scambio, a partire dal 2015, per l'agricoltura ed i settori ad essa connessi. E' altresì necessaria la verifica dell'opportunità di un accordo relativo ad una zona europea di protezione di brevetti.
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