Controllo dei permessi: ecco le nostre contromisure!

  

Controllo sistematico dei nuovi permessi: il PLR tutela il mercato del lavoro senza false promesse, inefficaci e illusorie
Ecco le nostre contromisure

Mercoledì 29 novembre la Commissione della legislazione ha approvato la mozione che propone un controllo sistematico di tutti i nuovi permessi di lavoro. Ecco perché il PLR non sostiene queste misure, inapplicabili e inefficaci ed ecco cosa propone in alternativa nell’ambito dei permessi e per un mercato del lavoro virtuoso.

Il PLR è contrario alla proposta per 3 chiari motivi, che ben si distanziano dalle farneticanti invettive del primo firmatario:

  1. La misura è inefficace: i controlli ex ante sono facilmente aggirabili
  2. La misura è iperburocratica: richiede l’assunzione di 15 nuovi funzionari (con oneri che si agirano sui 1.5 mio l’anno)
  3. La misura è inapplicabile: anche il PPD ne è consapevole, visto che firmava per mano della Deputata Gendotti il rapporto contrario all’iniziativa Prima i nostri, rifiutando misure illusorie poiché illegali

Il PLR non si limita però a scartare le misure inapplicabili e inefficaci. Infatti si propone nell’ambito dei permessi: 

  • L’aumento dei controlli a posteriori nei settori non coperti dai contratti collettivi di lavoro
  • Il richiamo alle associazioni professionali di categoria e alle aziende al rispetto delle regole e alla denuncia di sospetti abusi
  • Il richiamo ad ogni cittadino a segnalare situazione sospette, ad esempio attraverso il portale online per la segnalazione di abusi che rientra nel primo pacchetto di 8 misure del DFE per il mercato del lavoro
  • L'applicazione rigorosa delle sanzioni previste in caso di abusi confermando la tolleranza zero nel trattare questi casi

Più in generale, nell’ambito della promozione di un mercato del lavoro virtuoso, si ricorda che il PLR sostiene:

  • Il potenziamento dell’insegnamento del tedesco nelle scuole per consentire ai residenti maggiori competenze
  • Il mantenimento del casellario giudiziale fintantoché sarà firmato un nuovo accordo sui frontalieri con l’Italia
  • La definizione di CCL nei settori dove la manodopera a basso costo falsa la reale concorrenza nel mercato del lavoro
  • Una scuola e dei servizi complementari che sappiano meglio orientare gli allievi nell’individuare il proprio percorso formativo e professionale
  • Il potenziamento dell'offerta di formazione continua e post-formazione in collaborazione con le associazioni professionali di categoria
  • La definizione di misure efficaci per abbreviare il periodo di disoccupazione accelerando il reinserimento professionale

Infine ricordiamo a Giorgio Fonio di evitare di calare lezioni. Nella sua veste di sindacalista dovrebbe sapere piuttosto bene che un conto è il contratto che viene mostrato alla richiesta del permesso e un altro è quello che poi avviene realmente. Chi si permette degli abusi capirebbe rapidamente la situazione e si adatterebbe, tutti gli imprenditori onesti ne risentirebbero con un ulteriore ritardo delle procedure. E allo Stato rimarrebbero 1,5 mio di costi supplementari. Il tutto senza rispettare la Legge federale. Complimenti! 

Il PLR fa dunque volentieri a meno di queste lezioni di Civica e gestione efficace dello Stato: il PLR difende gli interessi dei cittadini onesti di questo cantone.