L'editoriale del 20 luglio

Buon 1. agosto, Ticino!

Osservando la politica internazionale nel giorno del Natale della patria corre l’obbligo di riflettere sul significato profondo di essere Svizzeri.

Negli Stati Uniti un presidente sta trasformando quella che una volta era una potenza mondiale vista come paladina di democrazia e libertà in uno Stato focalizzato nella difesa dei propri interessi economici, con limitazioni alle importazioni grazie a dazi e balzelli in fondamentale e completo contrasto con i principi della globalizzazione di cui lui stesso ha largamente approfittato.

 

In Italia un nuovo governo ha fatto saltare ogni riferimento ai partiti del passato. M5S e Lega stanno cercando di capire cosa hanno in comune per meritarsi la fiducia degli italiani in un misto di promesse (ordine e chiusura alle frontiere) e speranze (reddito di cittadinanza e flat tax) avulse da qualsiasi riflessione sulla sostenibilità finanziaria. In Inghilterra la Brexit, trasformatasi nel frattempo in Brino (Brexit in name only), sta facendo sfracelli con le dimissioni di ben due ministri tra cui l’eccentrico ministro degli Esteri Boris Johnson. Sembra essere piuttosto complicato trovare la quadratura del cerchio tra la volontà di autonomia espressa dal popolo inglese e la difesa dei propri interessi prescindendo da un accordo sulle regole di accesso al mercato europeo.

Per non parlare della realtà della locomotiva europea Germania in cui la stessa Angela Merkel, dopo aver faticato le classiche sette camicie per formare il governo, è alla ricerca di un posizionamento che permetta un nuovo punto di equilibrio tra politica interna e quella estera. Equilibrio a sua volta da ridefinire in un’Europa in evidente difficoltà per aver manifestamente sottovalutato le conseguenze di drammatici flussi migratori che attualmente sembrerebbero tranquillizzarsi, perlomeno in apparenza. 

Festeggiamo il natale della Patria, momento privilegiato per una riflessione sulla nostra nazione, sui nostri valori basilari e sui nostri rapporti con gli altri in un momento in cui i valori del PLR rimangono solidi, basilari e irrinunciabili per la nostra prosperità; libertà, coesione e progresso.

Bixio Caprara, presidente