Lo studio

Un’economia in crescita

Lo studio Bak Economics fotografa così la situazione ticinese

A dispetto della crisi finanziaria, delle difficoltà per la piazza bancaria ticinese, così come della crisi del turismo, l’economia ticinese si è dimostrata dinamica e con un percorso di crescita durevole. Ad essere in particolare notevole è il confronto di quest’ultima nel contesto internazionale: dal 2005, il Canton Ticino ha avuto una crescita particolarmente più rapida rispetto agli Stati Uniti e alla media dell’Europa occidentale. E mentre l’economia italiana, in questo stesso periodo, era in fase di stagnazione, l’economia ticinese è progredita di un quarto. Tale progresso è stato principalmente determinato da una forte espansione dell’occupazione, la quale ha da un lato stimolato la domanda di forza lavoro proveniente dall’Italia, ma anche portato a delle opportunità di occupazione per la crescente popolazione residente in Ticino. Nel periodo in questione la quota dei disoccupati è infatti rimasta stabile, mentre è salito il tasso di disoccupazione medio dell’Europa occidentale e soprattutto quello italiano.

I quattro agglomerati di Bellinzona, Lugano, Locarno e Chiasso-Mendrisio caratterizzano lo sviluppo economico del Cantone. Lugano, Bellinzona e Chiasso-Mendrisio sono gli agglomerati di traino, i quali riescono a tenere il passo con le altre grandi regioni svizzere. In particolare Lugano e Bellinzona dispongono di specializzazioni settoriali che sostengono la crescita economica regionale. L’agglomerato di Locarno, invece, presenta uno sviluppo economico meno positivo. La sua economia è specializzata in settori che, perlomeno attualmente, crescono al di sotto della media, ciò che ha un impatto negativo sulla crescita economica di questa regione. 
Il Canton Ticino, presenta inoltre complessivamente un modello di specializzazione economica che sta iniziando ad essere di sostegno alla crescita a livello macroeconomico. L’ottima prestazione conseguita è dovuta all’ampia crescita registrata in certi settori. Alcuni di essi, finora di piccole dimensioni, come ad esempio il settore informatico, hanno aumentato in modo significativo la loro presenza nel Canton Ticino, grazie all’inarrestabile crescita degli scorsi anni. Questo positivo cambiamento strutturale sembra destinato a permanere e a caratterizzare fondamentalmente anche in futuro la crescita economica nel Canton Ticino.

Marc Bros de Puechredon, presidente della direzione generale di Bak Economics

Guardiamo con più fiducia al nostro paese

“Il Ticino non è più il figliolo problematico della Svizzera”, scriveva qualche settimana fa la Neue Zürcher Zeitung, commentando i brillanti risultati della nostra economia rilevati nel recente studio di BAK Economics. Il prestigioso istituto ha difatti sottolineato “uno sviluppo economico con un andamento particolarmente dinamico” del Cantone, evidenziando peraltro molti fattori positivi. Tra questi il notevole aumento del PIL pro capite, una crescita della produttività che si è allineata alla media nazionale e una forte espansione dell’occupazione che dal 2005 al 2016 ha registrato un aumento del 24%. Un sistema produttivo che ha ottenuto spesso performances superiori a quelle ottenute nel resto della Svizzera e in altri Paesi europei. 
Come Cc-Ti non possiamo che essere soddisfatti di questi risultati e orgogliosi degli sforzi intrapresi in questi anni dei nostri imprenditori per restare competitivinonostante non pochi ostacoli. Ciò non significa assolutamente sottovalutare alcune criticità di questa crescita, talune distorsioni del mercato del lavoro o le difficoltà ancora presenti in certi settori. Anzi, non possiamo che ribadire la nostra volontà di affrontare e risolvere questi problemi assieme agli altri partner sociali e alle Istituzioni. Siamo altresì convinti che oggi possiamo, e dobbiamo, guardare con più fiducia e ottimismo alla nostra economia. Anche da oltre Gottardo si evidenziano le potenzialità del Ticino: citiamo quali esempi la decisione di UBS d’insediare a Manno il suo nuovo polo tecnologico e l’adesione del Ticino alla Greater Zurich Area, la più grande piattaforma svizzera di marketing territoriale. Riconoscimenti che segnalano un forte apprezzamento per l’affidabilità e la solidità della nostra economia.

Glauco Martinetti, presidente della Camera di Commercio e dell’industria ticinese