La distanza geografica e le barriere naturali non possono costituire un fattore di impedimento allo sviluppo di un ruolo istituzionale ed economico attivo del Cantone. E’ necessario sia stringere alleanze su temi strategici e potenziare le relazioni con gli altri Cantoni svizzeri, sia migliorare e consolidare le relazioni del Ticino con la Confederazione, sia sviluppare le relazioni con altre regioni selezionate. L’operatività della “Regio Insubrica” è il primo importante esempio di collaborazione transfrontaliera che merita ora di passare ad uno stadio di maggior concretezza. In questa direzione occorre continuare a muoversi offrendo un accesso privilegiato al nord Italia per i ticinesi e le proprie aziende. Nei confronti di Berna dovremo migliorare la strategia di azione per far valere le nostre necessità e prerogative. Vanno favoriti migliori contatti nella capitale federale, la creazione di una rete di relazioni con l’amministrazione centrale, i parlamentari e i consiglieri federali, ma anche un lavoro di squadra tra deputazione ticinese alle Camere, Consiglio di Stato e Gran Consiglio, attraverso una più costante e riconoscibile rappresentanza ticinese. Ma anche grazie ad una presenza qualificata di ticinesi nell’amministrazione federale. La particolare posizione del nostro Cantone nel contesto europeo deve indurci a sviluppare, in chiave strategica e in una visione maggiormente complessiva, le relazioni economiche e istituzionali con le regioni e con le nazioni confinanti, ma anche con territori più lontani, nell’ottica di una politica transfrontaliera che dobbiamo interpretare attivamente. Gli stretti legami economici e politici con l’UE ci inducono a sostenere la via bilaterale nei rapporti fra la Svizzera e l’Europa, via che noi liberali radicali non consideriamo esaurita. E’ tuttavia necessario continuare ad impegnarci affinché le attività economiche siano realmente esercitate in uno spirito di concorrenza leale anche verso il nostro territorio; è pure necessario utilizzare gli strumenti legislativi e di controllo di cui già disponiamo per evitare indebite pressioni sui salari indigeni. Accanto alla promozione del territorio cantonale quale luogo di insediamento di attività economiche, particolarmente ad elevato valore aggiunto, occorre promuovere attivamente il territorio cantonale in territori esteri selezionati, riconoscendo che oggi la competizione economica avviene in parte importante a livello regionale. Il Ticino in cui i liberali radicali credono è un Ticino aperto e tollerante, che ricerca nuove e più solide relazioni a livello regionale, nazionale ed internazionale e che dà sicurezza al territorio ed alla propria popolazione. |