Anche lo Stato rispetti la Legge!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il PLR vigile affinché? lo Stato rispetti la Legge

Pillole dal Gran Consiglio

In un Paese democratico è essenziale che lo Stato tuteli i diritti dei cittadini. Questo non è però avvenuto all’interno del Dipartimento del territorio. Sostanzialmente a dei cittadini non è stato concesso il diritto di esprimersi su un’importante modifica pianificatoria. Entriamo nel merito di questa preoccupante vicenda.

A inizio anno, durante i lavori della Commissione speciale Pianificazione del territorio di analisi del messaggio 7190 dell’11 maggio 2016, è emerso che il Dipartimento del territorio non aveva rispettato una procedura prevista dalla Legge sullo sviluppo del territorio. Infatti l’articolo 11 della citata legge determina che ogni persona fisica, giuridica, Comuni o altri enti interessati possono presentare osservazioni o proposte nel corso dell’elaborazione di obiettivi pianificatori, cosa che non è stata fatta. A sorpresa il governo, per il tramite del Dipartimento del territorio, ha quindi subito annullato l’adozione degli adattamenti delle schede R/M5 e ritirato il messaggio 7190 presentandone uno nuovo che è stato poi evaso dal Gran Consiglio nella seduta del 10 aprile.

Il Consiglio di Stato deve quindi rifare la procedura di consultazione con ritardi e costi non indifferenti.? L’aspetto politico sorprendente di questa vicenda è che il Dipartimento del territorio ha violato la legge, che nell’iter della procedura amministrativa nessun ufficio si è accorto di questo grave errore, e soprattutto sorprende che Consiglio di Stato e Gran Consiglio non abbiano voluto approfondire questa violazione della legge.

In altri contesti un esecutivo comunale sarebbe stato invitato dagli Enti locali ad aprire una procedura amministrativa mentre un semplice cittadino avrebbe pagato con una multa salata.

Significativo anche il fatto che nella seduta di Gran Consiglio precedente, quella del 14 febbraio 2017, alcuni partiti avevano chiesto a gran voce, e ottenuto, il dibattito libero sul caso Argo1 dove il consigliere di Stato Beltraminelli è stato chiamato a dare ampie spiegazioni. Nella seduta successiva invece, su un caso presumibilmente più grave, ovvero la negazione del diritto di esprimere il proprio parere a dei cittadini, il consigliere di Stato Zali non è nemmeno stato interpellato.

Due pesi e due misure che devono far riflettere.? Il PLR, tramite l’intervento del sottoscritto, ha annunciato che resterà vigile e in attesa di conoscere le misure che il Dipartimento del territorio intende implementare. Ci si aspetta quantomeno che il Consiglio di Stato apra una procedura amministrativa per far luce sull’accaduto ed evitare in futuro altri errori di questo genere. E’ compito dei legislativi vigilare affinché le procedure, e soprattutto le leggi, vengano rispettate anche dallo Stato.

 

Paolo Pagnamenta, granconsigliere PLR