La mobilità

Senza sicurezza la bici non ha futuro

La bicicletta è un mezzo che tutti noi ben conosciamo e con cui abbiamo sicuramente avuto a che fare, anche se in modi diversi. Per alcuni è una compagna di vita, per altri un passatempo o un mezzo con cui trascorrere le vacanze. Per alcuni è una disciplina seguita in modo appassionante alla televisione, per altri è fonte di irritazione quando la si incrocia con la macchina sulle strade. 

In passato la bicicletta non godeva di una grande reputazione. Quando ho iniziato a fare le prime gare tutti mi dicevano che avrei corso per una disciplina che sarebbe scomparsa, siccome negli anni 60 e 70 c’era il boom dell’automobile e la macchina si stava diffondendo rapidamente. 
Chi aveva la bici era visto come un poveraccio che non aveva i soldi per comprare la macchina. Con il tempo però la bicicletta ha ripreso vigore e oggi è vista come mezzo di trasporto, per il tempo libero e per il turismo. In Svizzera si stimano 4 milioni di biciclette in circolazione. E grazie alla diffusione della bicicletta elettrica questo numero è destinato ad aumentare in modo impressionante nei prossimi anni. 
La bicicletta è arrivata fin sotto la cupola di Palazzo federale. A settembre voteremo sul controprogetto dell’iniziativa per la promozione delle vie ciclabili, che ha lo scopo di inserire questo mezzo di trasporto nella Costituzione e di promuoverlo in modo uniforme in tutto il territorio svizzero. Il potenziale di miglioramento è enorme: occorre unire le forze per garantire a chi si muove in bicicletta più sicurezza sviluppando in modo più armonioso ed efficace le vie ciclabili in Svizzera. Ecco che quindi la nostra qualità di vita e anche il turismo potrebbero beneficiare di queste misure e in modo particolare anche il nostro Cantone, dove c’è ancora molto da fare. Bisogna dare la possibilità di scoprire il nostro territorio in bicicletta in modo sicuro, sia in città che in periferia. Senza dimenticare la promozione di eventi legati alla bicicletta come mezzo per il tempo libero e disciplina sportiva. Il Ticino è stato ed è tuttora protagonista di numerosi eventi ciclistici che hanno un impatto positivo sul turismo della nostra regione. La bicicletta fa bene alla salute e allo spirito e può dare un bel contributo per aiutare a risolvere i grandi problemi di mobilità nei centri urbani, come ormai riconosciuto anche nelle più importanti città svizzere e europee. È dunque arrivato il momento di investire maggiormente con convinzione anche nel nostro cantone e nelle nostre città per garantire a chi si muove in bicicletta più sicurezza.

Rocco Cattaneo, Consigliere nazionale