Tecnopolo Ticino

 

Il bellinzonese quale tassello essenziale del Tecnopolo Ticino

È fondamentale continuare a investire nelle scienze della vita

Camorino, 16 marzo 2017
I liberali radicali chiedono conferma al governo dell’intenzione di creare un nodo della rete del Tecnopolo ticinese dedicata alle biotecnologie a Bellinzona. I deputati PLR del bellinzonese Graziano Crugnola (primo firmatario), Bixio Caprara, Giorgio Galusero, Marcello Censi e Fabio Käppeli, chiedono inoltre al Consiglio di Stato come sarà finanziato il progetto e quando sarà realizzato. Il Ticino sta puntando sul settore della biomedicina per il proprio sviluppo economico, ed è dunque opportuno che questa sede bellinzonese del Tecnopolo Ticino rientri tra le priorità.
Un contesto propizio per un Tecnopolo delle scienze della vita

Il Canton Ticino è un ambiente favorevole per realizzare un polo d’eccellenza nell’ambito delle scienze della vita. Il nostro Cantone vanta infatti istituti d’eccellenza, quali l’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), l’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOR), il Cardiocentro Ticino, il Neurocentro della Svizzera Italiana (NCSI), la Fondazione per la ricerca cardiologica e la formazione (FCRE) e l’Istituto Svizzero per la Medicina Rigenerativa (SIRM). La realtà economica cantonale è inoltre arricchita di industrie di punta nell’ambito chimico-farmaceutico e in quello delle tecnologie medicali. La nuova facoltà di scienze biomediche dell’USI permetterà senza dubbio un’ulteriore sviluppo in questa direzione.

Necessario investire ora per accelerare lo sviluppo del Bellinzonese

Il Gran Consiglio ha di recente approvato la concessione di una fideiussione a favore dell’operazione Mizar a Lugano, in vista della realizzazione di una sede di rete del Tecnopolo Ticino, e un credito di 10 milioni per la costruzione del nuovo immobile che accoglierà l’IRB e lo IOR a Bellinzona. Il problema urgente della necessità di spazi per lo sviluppo del Tecnopolo non è tuttavia stato ancora risolto. Rimane infatti da realizzare l’incubatore biomedicale di Bellinzona, una struttura che possa ospitare start-up e aziende del comparto biomedicale. Quest’ultimo non rappresenta un aspetto accessorio, bensì un elemento di rilevanza strategica nel progetto per lo sviluppo del Bellinzonese, con potenziali effetti benefici non trascurabili per quanto riguarda l’indotto economico e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Per questo motivo, Bixio Caprara, Graziano Crugnola, Giorgio Galusero, Marcello Censi e Fabio Käppeli hanno firmato un’interrogazione rivolta al Consiglio di Stato, nella quale chiedono se è confermata l’intenzione di creare una sede di rete del Tecnopolo Ticino per le biotecnologie a Bellinzona e, in caso di risposta affermativa, quale è l’orizzonte temporale e quali saranno le modalità di finanziamento del progetto.