Opinione Liberale

  

 

Urgente un freno alla spesa e all'indebitamento

di Rocco Cattaneo

Opinione Liberale del 17 maggio 2013

 

Uno Stato che si indebita impoverisce il paese. Un concetto tanto scontato quanto dimenticato che ho voluto a chiare lettere ribadire nel mio intervento di mercoledì al comitato cantonale del PLR. Pochi mesi fa, correva il mese di dicembre, tutti i cittadini ticinesi hanno potuto assistere a quanto è successo intorno al preventivo 2013 del nostro Cantone.

 

Mitologia e realtà del lavoro

di Mauro Dell'Ambrogio

Opinione Liberale del 10 maggio 2013

 

In Francia, ha annunciato il Pre­si­dente, saranno creati “corsi di avvicinamento all’imprenditoria, nelle scuole medie inferiori e su­periori, af­fiancati da stage in aziende e da interventi di attori economici e di iniziazione all’economia”. Il Pre­si­dente – cito sempre dal CdT di qualche giorno fa – ha sottolineato che “la sola causa che conta è la creazione di posti di lavoro, e questo si fa solo mobilitando le aziende». Nien­te male per un governo socialista. 

 

Il PAB è realtà, 1.2 milioni per la mobilità nel Bellinzonese

di Giorgio Galusero

Opinione Liberale del 10 maggio 2013

 

Il programma d’agglomerato è una modalità di programmazione degli investimenti a medio-lungo termine, che viene periodicamente aggiornata, volta a gestire efficacemente la mobilità e a coordinarla con lo sviluppo de­gli insediamenti. Il PA del Bel­linzonese è stato approvato il 9 novembre 2011 dalla Com­mis­sione regionale dei trasporti. E’ stato poi trasmesso alla Confe­derazione per ottenere i contributi federali per la realizzazione delle infrastrutture di trasporto prioritarie.

 

Politica d'asilo: un chiaro sì alle misure urgenti

di Carlo Manzoni

Opinione Liberale del 10 maggio 2013

 

Il 9 giugno  si vota a livello nazionale sulla politica d’asilo. E’ la quinta vol­ta dal 1987 che l’elettorato è chiamato ad esprimersi sulle revisioni legislative decise a Berna. Ed anche questa volta, come nei casi precedenti, i referendisti usciranno battuti. Lo san­no, ma persistono, perché ne fan­no una questione di principio. Lo stesso va­­le per chi, come le Chiese e il Par­tito socialista, li aiutano nella campagna che precede la votazione, verosimilmente anche per evitargli una sconfitta troppo marcata.