Atti parlamentari

INTERROGAZIONE

Molti Paesi hanno riconosciuto l'importanza della tecnologia 5G come motore di innovazione. L'introduzione è in pieno svolgimento all'estero. Sfortunatamente, la Svizzera è in ritardo. Un recente studio ha indicato come unicamente nel nostro Paese, fino al 2030, il 5G permetterà la creazione di 137 mila impieghi e un aumento del valore della produzione annua fino a 42,4 miliardi di franchi.

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Visto che da più parti si afferma che sui temi scolastici occorre “ascoltare i docenti”, come è possibile farlo se gli stessi non possono esprimersi liberamente?

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INTERROGAZIONE

Come noto ricorrono quest’anno i 50 anni dalla concessione alle donne del diritto di voto in Ticino. Certo si è fatto molto - e in vari ambiti - per modificare la mentalità e tendere a raggiungere la parità di genere nei diritti politici, in quelli salariali e legali tra uomini e donne.

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INTERPELLANZA

La presente interpellanza scaturisce dalle risposte del ministro Gobbi sul tema della riorganizzazione del settore esecutivo e fallimentare durante la seduta del Gran Consiglio del 19 febbraio 2019.

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MOZIONE 

In treno, in bus o in auto poco importa, spostarsi al lavoro o a scuola in alcuni orari – specie al mattino tra le 7.00 e le 8.00 – risulta essere problematico: auto in colonna, lavoratori in piedi sul treno e perfino studenti che non riescono a salire sul bus. Oltre a sostenere e incentivare la flessibilità del lavoro da parte di datori di lavoro pubblici e privati, occorre anche puntare su un’ottimizzazione della mobilità scolastica, in particolare attraverso un adeguamento e soprattutto una differenziazione degli orari scolastici con l’intento di alleggerire il carico di utenti nelle ore di punta, permettendo così di poter usufruire più comodamente dei mezzi pubblici, come anche di diluire il traffico privato.

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MOZIONE

Correva l’estate del 2014 quando il PLRT ha consegnato una petizione di oltre 10'000 firme (diecimila!) per chiedere la disdetta unilaterale dell'accordo sui frontalieri con l'Italia, ormai risalente al 1974. L’allora Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, il 3 giugno 2014, si era impegnata a concludere un'intesa entro metà 2015, spiegando che se i negoziati fossero falliti sarebbe stata pronta ad attuare misure unilaterali come la disdetta degli accordi settoriali con l'Italia, tra cui quello che prevede che il Canton Ticino riversi il 38,8% dell'imposta alla fonte dei frontalieri allo Stato italiano (nel 2017 oltre 80 mio di franchi).

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INTERROGAZIONE

Il 1° gennaio 2020 entreranno in vigore un paio di leggi federali in ambito finanziario (400 e oltre articoli con tanto di regolamenti e ordinanze che dovranno accompagnarle). Per una buona fetta della nostra economia cantonale (gettito e posti di lavoro) non sono e non saranno una passeggiata. Mi riferisco alla legge federale sui servizi finanziari (LSerFi) e a quella sugli Istituti finanziari (LISFI) che hanno quali conseguenze che decadono, o meglio devono decadere per priorità del diritto superiore, le norme cantonali che disciplinano ancora tali ambiti.

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INTERROGAZIONE

Per tutte le professioni parabancarie del Canton Ticino il 1° gennaio 2020 rappresenta una data epocale: entreranno in vigore due nuove leggi federali finanziarie, la legge federale sugli istituti finanziari e la legge federale sui servizi finanziari che si applicheranno non solo alle banche, ma in generale a tutto il settore finanziario. Le relative ordinanze di applicazione sono già state messe in consultazione e centinaia di intermediari finanziari attivi nel cantone Ticino hanno iniziato a studiarle per essere pronti al momento dell’entrata in vigore.

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MOZIONE

La Svizzera attira molte società grazie alle sue condizioni quadro favorevoli: pressione fiscale competitiva, quadro giuridico stabile e amministrazione pubblica efficiente, burocrazia limitata, ecc. Un fenomeno che ha portato sviluppo economico e benessere a tutto il Cantone. Se è vero che la maggior parte delle imprese si comporta correttamente, e che eventuali fallimenti sono da ascrivere al normale rischio imprenditoriale, è altrettanto vero che nella lotta alle mele marce deve essere messo in campo uno sforzo coordinato ed efficace, questo a tutela proprio di tutti gli imprenditori onesti.

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INTERPELLANZA

L’episodio dello “stabile del degrado” venuto alla luce settimana scorsa a Pregassona pone numerosi interrogativi sulla gestione degli appartamenti dove alloggiano i beneficiari dell’assistenza pubblica.

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