Officine FFS di Arbedo Castione: i terreni per il compenso agricolo ci sono?

INTERROGAZIONE

Nell’edizione di sabato 1 giugno 2019 del Corriere del Ticino è stato pubblicato un articolo dal titolo “Officine – Terreni agricoli persi – L’opzione più calda è Biasca”. Dal testo emerge in maniera chiara che dal lavoro di ricerca di fondi idonei per il compenso reale dei terreni agrigoli SAC sacrificati ad Arbedo-Castione per il nuovo stabilimento industriale delle Officine, le FFS abbiano individuato nel territorio del Comune di Biasca circa 60'000 m2 degli 80'000 m2 necessari.

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Nell’edizione di sabato 1 giugno 2019 del Corriere del Ticino è stato pubblicato un articolo dal titolo “Officine – Terreni agricoli persi – L’opzione più calda è Biasca”. Dal testo emerge in maniera chiara che dal lavoro di ricerca di fondi idonei per il compenso reale dei terreni agrigoli SAC sacrificati ad Arbedo-Castione per il nuovo stabilimento industriale delle Officine, le FFS abbiano individuato nel territorio del Comune di Biasca circa 60'000 m2 degli 80'000 m2 necessari.

Ci permettiamo in questa sede ricordare l’acceso dibattito in Gran Consiglio in occasione dell’approvazione del Messaggio governativo no. 7548 relativo al credito da 100mio per le nuove OFFS ad Arbedo-Castione. Tra le molte questioni rimaste irrisolte al momento dell’approvazione, vi era indubbiamente la questione del compenso agricolo, per la quale il CdS si é impegnato ad individuare nella regione terreni idonei al compenso senza sacrificare terreni industriali già pianificati. A tale proposito, prima di entrare nel merito delle domande, richiamiamo alcuni passaggi estratti dalle risposte del CdS a due atti parlamentari.

Il primo nel merito dell’interrogazione “OFFICINE FFS Arbedo-Castione: Quale destino per le Zone industriali pianificate?del 14.06.2018, nel quale rispondendo puntualmente alla domanda numero 3. dove si chiedeva …“Il Cantone è intenzionato a compensare la sottrazione di terreno agricolo con il dezonamento di zone industriali già pianificate e urbanizzate, nelle regioni periferiche e nelle Valli come quelle di Biasca, di Giornico o di Quinto?”

Il CdS rispose:

  • Il Cantone non intende dezonare le aree industriali nelle regioni periferiche al fine di compensare la sottrazione di terreno agricolo.

Il secondo atto rigurda la Mozione “Calcolare i costi nelle loro totalità" del 25 ottobre 2018 nel quale il CdS rispondeva:

  • (…) il Cantone non intende dezonare alcun terreno attribuito a zona edificabile al fine di compensare la sottrazione di terreno agricolo. Da ciò non deriva dunque all’ente pubblico costo alcuno.
  • (…) sono già state individuate possibilità di compenso delle superfici SAC nella regione attraverso interventi di bonifica e miglioria che dovranno essere approfonditi parallelamente al progetto di pubblicazione. Da una prima analisi svolta dal Cantone, nel comparto della Riviera (senza il Comune di Biasca), sono stati individuati 32 ha di terreni con scarsa qualità agricola (non SAC) e altri ca. 20 ha senza idoneità agricola o con idoneità da ancora rilevare. Si dispone dunque di un potenziale interessante per attuare un compenso del terreno SAC nella regione a bonifica avvenuta.

Avvalendoci delle facoltà concesse dalla legge, chiediamo al lodevole Consiglio di Stato:

  • Il CdS conferma che per il compenso agricolo necessario per la realizzazione dello stabilimento industriale delle OFFS di Arbedo-Castione, avverrà senza riduzione di zone industriali o edificabili? Se si, in quale regione?
  • Ci può aggiornare sullo stato dei lavori di ricerca delle aree idonee al compenso?
  • Corrisponde al vero quanto riportato dal CdT? Se così fosse, quanta superficie e quali sono i terreni individuati per il compenso nel territorio di Biasca?
  • Quali sono gli altri terreni individuati per il compenso reale?
  • Ci può aggiornare sulla procedura in corso e sulle eventuali procedure pianificatorie future a livello cantonale e comunale necessarie per la realizzazione del nuovo stabilimento industriale ad Arbedo-Castione?
  • Dando seguito agli impegni presi da CdS e GC nell’approvazione del M7558, ci può aggiornare sugli sviluppi concreti per inserire trai i PSE l’area Ex Monteforno di Bodio-Giornico? Oltre alla lodevole iniziativa del progetto pilota sul PSE di Biasca, intende promuovere altre iniziative sulle aree industriali dell’alto Ticino già pianificate per attirare nuove industrie?

Omar Terraneo, Fabio Käppeli, Nicola Pini, Giovanna Viscardi, Alessandro Speziali, Roberta Passardi, Cristina Maderni, Matteo Quadranti, Alex Gianella. 

25 giugno 2019