Il ponte tra cittadino e istituzioni - L'editoriale del 19 luglio

Nella nostra privilegiata democrazia diretta ogni cittadino può decidere in che modo dare il proprio contributo per migliorare il funzionamento delle istituzioni. Non meno importante il contributo in qualsiasi contesto associativo. I partiti fanno parte di questo contesto quale ponte tra il cittadino e le istituzioni.

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Nella nostra privilegiata democrazia diretta ogni cittadino può decidere in che modo dare il proprio contributo per migliorare il funzionamento delle istituzioni. Non meno importante il contributo in qualsiasi contesto associativo. I partiti fanno parte di questo contesto quale ponte tra il cittadino e le istituzioni. Ho sempre inteso la politica come un servizio, un’attività basata su solidi principi e valori irrinunciabili. Per il PLRT libertà, coesione e progresso sono i valori fondamentali su cui poggiare le nostre riflessioni e orientare la nostra azione.

Mi voglio concentrare sulla libertà, termine sul quale si sono chinati innumerevoli filosofi sin dall’antica Grecia (per le definizioni ufficiali rinvio alla Treccani). I limiti di spazio di questo breve contributo mi portano a riassumere la mia comprensione di libertà; auspico che ogni cittadino possa beneficiare di pari opportunità di partenza, possa capire grazie alla formazione quali siano i propri interessi, lavori con intensità e impegno per raggiungere i propri obiettivi consapevole dei propri diritti così come dei propri doveri rispettando il contesto in cui opera e i propri simili. Lo Stato si focalizzi sulle condizioni quadro senza condizionamenti eccessivi e senza illusori vincoli ideologici.

Oggi il contesto politico è molto diverso rispetto solo a qualche decennio orsono. Sovranismo e populismo sembrano essere nuovi assiomi a cui gran parte della politica si orienta. Il nostro partito crede e promuove un approccio diverso; agli slogan contrappone il lavoro, alla banalizzazione preferisce l’approfondimento, alla maleducazione e al dileggio privilegia il rispetto.

All’interno del nostro partito si discute intensamente l’opzione della congiunzione della lista per il Consiglio nazionale con il PPD. Tanto per essere chiari; in nessun modo si tratta di fusione, i nostri principi non sono in discussione (inclusa la laicità dello Stato) e i liberaliradicali voteranno comunque sempre e solo la propria lista. Il comitato cantonale discuterà ampiamente l’argomento il prossimo 1° agosto nel pieno rispetto della libertà di espressione, di opinione e di parola che ci contraddistingue. Ma proprio per permettere un dibattito sereno e costruttivo, la Direttiva ha ritenuto preferibile una discussione interna con successiva informazione al pubblico. Saranno valutati i pro e i contra di questa ipotesi di lavoro con l’unico obiettivo di individuare quale sia la soluzione per assicurare una miglior rappresentanza a Berna del nostro amato Ticino con la sola ambizione di migliorare il funzionamento delle nostre istituzioni.

Bixio Caprara, presidente