Revisione della legge sui fiduciari: a che punto siamo?

INTERROGAZIONE

In data 14 gennaio 2019 con mia interrogazione numero 04.19 chiedevo al governo se “Avranno ancora un senso la legge sui fiduciari e l’autorità cantonale di vigilanza?”. A quell’interrogazione rispose il governo in data 13 febbraio 2019 comunicando tra l’altro che un messaggio governativo sarebbe stato messo in consultazione presso le parti interessate nel corso del mese di marzo 2019.

In data 14 gennaio 2019 con mia interrogazione numero 04.19 chiedevo al governo se “Avranno ancora un senso la legge sui fiduciari e l’autorità cantonale di vigilanza?”. A quell’interrogazione rispose il governo in data 13 febbraio 2019 comunicando tra l’altro che un messaggio governativo sarebbe stato messo in consultazione presso le parti interessate nel corso del mese di marzo 2019.

Rammento che la mia interrogazione precedente, come d’altro canto il governo riconosce, nasce da una certa urgenza di effettuare delle modifiche tempestive atteso come delle leggi federali in materia di servizi e istituti finanziari entreranno in vigore il 1° gennaio 2020.

Orbene, nella pagina internet “procedure di consultazione” del Dipartimento delle istituzioni non s’intravvede l’indicazione relativa alla consultazione della legge sui fiduciari per modo che non è dato sapere a che punto sia tale consultazione e per quando ci si possa attendere il messaggio che dovrà poi seguire l’iter commissionale e parlamentare completo, si auspica, entro il 31.12.2019.

D'altro canto, tanto il governo nella risposta alla mia interrogazione, già in data 13 febbraio, quanto l’autorità di vigilanza sull’esercizio delle professioni di fiduciario, hanno sostanzialmente già comunicato a tutti i fiduciari che la legge cantonale sull’esercizio delle professioni di fiduciario rimarrebbe in vigore per i settori commercialistico e immobiliare mentre che per le professioni di fiduciario finanziario vi sarebbero alcune modifiche, spingendosi anche ad indicare per quali in linea di massima: consulenti negli investimenti, i gestori patrimoniali e i trustees che agiscono a titolo professionale.

Ciò per dire che a quanto pare il governo sembra essere già in chiaro su quanto intende proporre con il messaggio e l’autorità di Vigilanza pure senza tener conto che il parlamento dovrà dire la sua.

Tenuto conto di quanto sopra

si chiede al Consiglio di Stato quanto segue:

  1. Da quando a quando è stata effettuata la consultazione?
  2. Quali sono le parti interessate coinvolte dalla consultazione?
  3. Per quando è atteso il messaggio sulla revisione della legge sull’esercizio delle professioni di fiduciario?
  4. Non ritiene il Consiglio di Stato che l’Autorità di vigilanza, seppur ente autonomo, abbia errato anticipando come dato acquisito ai fiduciari quelli che sarebbero i contenuti, seppur per sommi capi, del messaggio governativo ancora non promulgato e non approvato dal parlamento cantonale?

Nell’attesa di un cortese riscontro i miei migliori saluti.

Matteo Quadranti, deputato PLR, 14 agosto 2019

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