Scuola libera o di regime?

Visto che da più parti si afferma che sui temi scolastici occorre “ascoltare i docenti”, come è possibile farlo se gli stessi non possono esprimersi liberamente?

Visto che da più parti si afferma che sui temi scolastici occorre “ascoltare i docenti”, come è possibile farlo se gli stessi non possono esprimersi liberamente?

La rubrica televisiva “Falò” ha messo in onda recentemente un servizio dedicato al temi dei “livelli” nella Scuola media. Nel corso della trasmissione è stato sottolineato più volte che i giornalisti non hanno potuto intervistare liberamente docenti o direttori, ma unicamente un direttore autorizzato dal Dipartimento il quale, naturalmente, ha poi espresso un parere che collima con le note tesi care al capo del Dipartimento medesimo. Per sentire il parere di alcuni docenti non autorizzati, gli autori del servizio hanno invece dovuto far ricorso agli accorgimenti in uso un tempo per le interviste a “dissidenti” dei regimi comunisti, o comunque dittatoriali (ripresa di spalle, voce contraffatta, ecc.).

I deputati PLR chiedono perciò al Consiglio di Stato:

  1. È al corrente di queste limitazioni alla libertà di espressione?
  2. Se sì, su quali disposizioni si basano?
  3. Ritiene che siano conformi ai diritti che la Costituzione riconosce ad ogni cittadino?
  4. Valgono per tutti i dipendenti dello Stato o sottostanno alle disposizioni di ogni singolo capo – Dipartimento

Alessandro Cedraschi, granconsigliere, per il Gruppo parlamentare PLR

Atti parlamentari

INTERROGAZIONE

Nell’edizione di sabato 1 giugno 2019 del Corriere del Ticino è stato pubblicato un articolo dal titolo “Officine – Terreni agricoli persi – L’opzione più calda è Biasca”. Dal testo emerge in maniera chiara che dal lavoro di ricerca di fondi idonei per il compenso reale dei terreni agrigoli SAC sacrificati ad Arbedo-Castione per il nuovo stabilimento industriale delle Officine, le FFS abbiano individuato nel territorio del Comune di Biasca circa 60'000 m2 degli 80'000 m2 necessari.

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INTERROGAZIONE

Il Consiglio federale nella sua seduta del 3 luglio 2019, in linea con la Strategia energetica federale2050, ha adottato il pacchetto per la riduzione delle emissioni di gas serra dell'Amministrazione federale (cfr. per i dettagli il comunicato stampa:  https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-75697.html ). Il pacchetto prescrive l'orientamento per ulteriori misure sul traffico aereo, il parco veicoli e il settore degli edifici.

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INTERROGAZIONE

Lo scorso 9 maggio 2019 il Consigliere nazionale Giovanni Merlini ha presentato l’interpellanza “Riorganizzazione in seno all'AFD - Amministrazione Federale delle Dogane e cittadinanza”, a seguito di alcune preoccupazioni insorte con l’avvio dal 1° gennaio 2018 del progetto denominato DaziT. Una riforma i cui effetti si ripercuotono anche sulle Guardie di confine attive in Ticino, da sempre fondamentali - vista l’esposizione dei confini ticinesi - nel controllo del grande traffico di persone e merci sull’asse nord-sud.

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