Motivazione
L'interesse pubblico è evidente, poiché la tutela della salute di pazienti, anziani e lavoratori rientra tra i compiti primari dello Stato. L'urgenza è determinata dalle attuali ondate di calore, dalle numerose segnalazioni di criticità e dalla necessità di conoscere tempestivamente quali misure il Consiglio di Stato intenda adottare senza attendere eventuali modifiche legislative.
Interpellanza
Negli ultimi anni le ondate di calore sono diventate sempre più frequenti, intense e prolungate. Non si tratta più di episodi eccezionali, bensì di una nuova realtà climatica che pone interrogativi concreti sulla tutela della salute, sulla qualità delle condizioni di lavoro e sulla sicurezza delle persone che frequentano e lavorano in molti edifici pubblici.
Particolarmente delicata appare la situazione nelle strutture sanitarie e nelle case per anziani, dove sono presenti persone particolarmente vulnerabili oppure dove il personale è chiamato a svolgere attività molto impegnative, anche o soprattutto durante i periodi di forte caldo.
In queste settimane si moltiplicano le segnalazioni da parte di operatori sanitari e personale delle case per anziani che descrivono condizioni di lavoro e di permanenza particolarmente difficili, con temperature interne elevate, scarsa ventilazione e notevoli disagi sia per i lavoratori sia per utenti, pazienti e ospiti.
Il tema è recentemente tornato al centro del dibattito politico sia in Svizzera sia in Ticino. Oltre all’opportunità di modificare il quadro legislativo, appare però importante comprendere quale sia oggi la situazione reale nel nostro Cantone e quali misure il Consiglio di Stato possa subito adottare nell'ambito delle competenze attualmente disponibili.
Alla luce di quanto precede, si chiede al Consiglio di Stato:
- Il Consiglio di Stato condivide il principio secondo cui, in presenza di ondate di calore sempre più frequenti e intense, gli impianti di climatizzazione e gli altri sistemi efficaci di raffrescamento costituiscono, uno strumento importante e imprescindibile per tutelare la salute e le condizioni di lavoro degli utenti, degli ospiti e del personale delle strutture sanitarie, delle case per anziani e più in generale degli edifici pubblici?
- Il Consiglio di Stato dispone di un monitoraggio della situazione climatica all'interno delle strutture sanitarie cantonali e delle case per anziani e più in generale dei principali edifici pubblici? Se sì, quali sono i risultati più recenti?
- Il Consiglio di Stato è consapevole delle difficoltà riscontrate da molti operatori delle strutture, nonché dai pazienti?
- Il Consiglio di Stato ritiene che le misure oggi adottate siano sufficienti a garantire condizioni di lavoro e di permanenza dignitose per il personale, i pazienti e gli ospiti?
- Quante strutture sanitarie e case per anziani dispongono oggi di sistemi di climatizzazione o di altre soluzioni efficaci di mitigazione del calore o altri sistemi analoghi?
- Per gli edifici che ne sono sprovvisti, esiste una pianificazione degli interventi? Se sì, con quali priorità, tempi e risorse finanziarie?
- Il Consiglio di Stato ritiene opportuno definire criteri oggettivi, ad esempio soglie di temperatura interna, oltre le quali debbano essere adottate misure organizzative e infrastrutturali (aria condizionata, …) obbligatorie a tutela di utenti e lavoratori?
- Quali interventi concreti intende adottare già nei prossimi mesi, senza attendere eventuali modifiche legislative, per migliorare il benessere climatico e tutelare la salute di utenti, pazienti e collaboratori?
- Il Consiglio di Stato intende elaborare – senza pregiudizi di principio – una strategia cantonale di adattamento degli edifici pubblici alle ondate di calore, coordinando gli interventi infrastrutturali con quelli organizzativi e sanitari, così da affrontare in maniera strutturale un fenomeno destinato a intensificarsi nei prossimi anni?
Alessandro Speziali, 15 luglio 2026