Premessa
Negli ultimi anni l’aumento dei premi di cassa malati ha assunto in Ticino proporzioni tali da mettere sotto pressione in particolare le economie domestiche del ceto medio, le famiglie e le persone anziane, con ripercussioni evidenti anche sul potere d’acquisto e sulla competitività del nostro Cantone. In questo contesto, la popolazione si attende dalle autorità politiche non solo dichiarazioni d’intenti, ma un’azione concreta e coerente su tutti i fattori che contribuiscono all’andamento dei costi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico‑sanitarie.
In tale contesto, desta crescente preoccupazione la forte espansione osservata in questi anni in alcuni segmenti dell’offerta sanitaria ambulatoriale e sociosanitaria. Il fenomeno non riguarda soltanto i centri di fisioterapia, gli Spitex privati e il numero di infermiere e infermieri indipendenti, ma più in generale l’evoluzione dell’insieme dei fornitori di prestazioni attivi a carico della LAMal, inclusi altri operatori sanitari e professioni ambulatoriali come ergoterapisti, psicoterapeuti e, in determinati ambiti, anche medici specialisti.
Senza mettere in discussione l’importanza del loro ruolo nella presa a carico dei pazienti, è tuttavia legittimo chiedersi se il quadro attuale delle autorizzazioni, dei controlli, delle convenzioni e degli eventuali contratti di prestazione sia sufficientemente chiaro, coerente e trasparente. È altrettanto legittimo domandarsi se il Cantone disponga oggi di strumenti adeguati per evitare che un’espansione poco governata dell’offerta si traduca in un incremento dei volumi di prestazioni, dei costi a carico della LAMal e, in ultima analisi, dei premi pagati dalla popolazione. Parallelamente, è anche opportuno evitare letture riduttive del fenomeno, che rischierebbero di concentrare l’attenzione soltanto su alcune categorie, mentre i dati e il dibattito pubblico indicano un quadro più ampio e articolato dell’evoluzione della spesa sanitaria cantonale.
Il tema delle regole di accesso al sistema, dei controlli esercitati e degli eventuali strumenti di limitazione applicabili nel rispetto della legislazione federale (in particolare la LAMal) assume quindi una rilevanza non solo tecnica, ma eminentemente politica, toccando direttamente la sostenibilità del nostro sistema sanitario e la fiducia della popolazione nelle istituzioni.
Contesto
Per quanto riguarda in particolare il settore delle cure a domicilio, il Consiglio di Stato ha recentemente deciso di avvalersi delle nuove possibilità offerte dal diritto federale, introducendo una moratoria per il rilascio di nuove autorizzazioni a infermiere e infermieri indipendenti attivi nell’ambito delle cure riconosciute dalla LAMal. Tale decisione è stata motivata con l’andamento particolarmente marcato dei costi in questo settore nel nostro Cantone rispetto alla media svizzera e con l’esigenza di evitare ulteriori aumenti della spesa a carico dell’assicurazione obbligatoria. Questa decisione, dimostra, inoltre, che quando l’evoluzione dei costi e del numero di operatori lo impone, il Cantone può e deve interrogarsi su strumenti di regolazione più rigorosi.
Parallelamente, il settore della fisioterapia è oggetto di crescente attenzione nel dibattito pubblico, alla luce del numero sempre più elevato di studi e centri attivi e dell’evoluzione della relativa spesa. Anche in questo ambito emerge, da più parti, la domanda se gli attuali criteri di autorizzazione e i meccanismi di controllo siano sufficienti a garantire una crescita ordinata e sostenibile dell’offerta, in coerenza con gli obiettivi di qualità delle cure e di contenimento dei costi. Allo stesso tempo, il dibattio pubblico e politico si è intensificato anche attorno ad altri settori in crescita, fra cui la psicoterapia e l’ergoterapia, segno che il tema non concerne una singola categoria, ma la governance complessiva dell’offerta sanitaria a carico della LAMal.
Proprio per questo motivo, apapre importante che la riflessione politica mantenga uno sguardo equilibrato e complessivo, evitando di attribuire in modo semplicistico a singole categorie professionali responsabilità che sono invece legate a dinamiche più ampie del sistema sanitario, dell’evoluzione dell’offerta e dei meccanismi di finanziamento.
Alla luce dell’esplosione osservata non soltanto nel settore degli infermieri indipendenti, ma anche nei centri di fisioterapia, negli Spitex privati e in altri ambiti dell’offerta ambulatoriale e sociosanitaria, appare quindi opportuno disporre di un quadro completo, aggiornato e trasparente. Occorre, in particolare, chiarire come siano gestiti i contratti di prestazione, le autorizzazioni a fatturare a carico dell’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), l’accesso dei privati al sistema e le misure di moratoria o contingentamento già in vigore o ipotizzabili in futuro nei limiti della LAMal.
Alla luce di quanto precede, si chiede al Lodevole Consiglio di Stato:
- Di presentare un rapporto dettagliato sulle modalità con cui, allo stato attuale, sono gestiti:
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- i contratti di prestazione nel settore ospedaliero e sociosanitario, in particolare per ospedali, cliniche, istituti di cura, servizi di assistenza e cura a domicilio e altri enti analoghi, indicando per ciascun ambito i criteri di ammissione, i contenuti tipici dei contratti, gli obiettivi quantitativi e qualitativi, gli obblighi di servizio pubblico, gli eventuali contributi cantonali, la durata e le modalità di rinnovo;
- le autorizzazioni a esercitare e a fatturare a carico dell’AOMS per i diversi fornitori di prestazioni, inclusi medici, istituti ambulatoriali, organizzazione di cure, fisioterapisti, ergoterapisti, psicoterapeuti, organizzazioni di fisioterapia, infermieri indipendenti e organizzazioni attive nelle cure a domicilio, precisando i requisiti minimi richiesti, la procedura seguita dall’Ufficio della sanità, i termini medi di evasione delle domande e i principali motivi di rifiuto.
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- Di chiarire, nel medesimo rapporto, in che modo gli operatori privati possano oggi ottenere:
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- un contratto di prestazione con il Cantone in ambito ospedaliero o sociosanitario;
- l’autorizzazione a fatturare a carico dell’AOMS nei settori di competenza cantonale, specificando in particolare l’eventuale impatto della moratoria o di altre misure di limitazione oggi in vigore.
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- Di esporre in modo sistematico quali misure di limitazione o di moratoria sono attualmente in vigore nel nostro Cantone in applicazione dell’art. 55a LAMal, indicando in particolare:
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- le categorie di fornitori di prestazioni interessate;
- i criteri quantitativi e qualitativi utilizzati per determinare i contingenti o le limitazioni;
- le eccezioni previste, in particolare in caso di sostituzioni, aree periferiche o specializzazioni carenti;
- la durata delle misure, il meccanismo di valutazione periodica e le eventuali prospettive di revisione.
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- Di valutare e proporre, nel rispetto del diritto federale e cantonale, l’introduzione o il perfezionamento di un sistema strutturato di gestione dei contingenti e delle moratorie, che possa includere:
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- un modello di limitazione dinamico e trasparente, che definisca in modo chiaro le soglie per l’ammissione di nuovi fornitori e per la riduzione graduale degli effettivi in caso di sovra-offerta;
- strumenti atti a favorire la redistribuzione dell’offerta verso le regioni o le specializzazioni carenti;
- l’integrazione di tali misure nei contratti di prestazione e nella pianificazione sanitaria cantonale.
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- Di valutare e proporre un modello di controllo sulle fatturazioni e le prestazioni erogate, in particolare nei settori in più rapida crescita, con l’obiettivo di contenere l’aumento dei costi e quindi la pressione sui premi, prevenire abusi e comportamenti scorretti e tutelare gli utenti (garentendo maggiore chiarezza sulle prestazioni ricevute e sulle relative fatture), privilegiando controlli mirati e intelligenti rispetto a nuove formalità generalizzate.
- Di esaminare l’opportunità di prevedere una maggiore trasparenza sui criteri e sulle decisioni relative all’assegnazione dei contratti di prestazione e delle autorizzazioni a fatturare a carico della LAMal, garantendo agli operatori interessati informazioni accessibili sulle condizioni da soddisfare, sulle procedure applicate e sulle motivazioni delle decisioni adottate.
Alex Gianella, a nome del Gruppo PLR, 18 maggio 2026