Le iniziative popolari rappresentano uno degli strumenti più preziosi della democrazia svizzera. Proprio perché costituiscono una risorsa straordinaria del nostro federalismo, è doveroso preservarne la credibilità e garantire che il loro utilizzo avvenga nel rispetto dei principi di trasparenza e responsabilità finanziaria.
Negli ultimi anni si è assistito, a livello federale e cantonale, alla presentazione di iniziative che comportano oneri rilevanti per le finanze pubbliche senza che vengano esplicitate in modo chiaro e verificabile le modalità di finanziamento. Le regole attuali consentono infatti di proporre nuovi compiti o nuove prestazioni a carico dello Stato senza indicarne le conseguenze finanziarie o le relative coperture.
Questa dinamica rischia di generare aspettative legittime nella popolazione, ma di lasciare irrisolta la questione fondamentale della sostenibilità. La democrazia diretta non può trasformarsi in un meccanismo che separa la decisione di spesa dalla responsabilità di finanziamento.
La presente iniziativa parlamentare generica propone pertanto di modificare la Legge sull’esercizio dei diritti politici (LEPD), introducendo un requisito di trasparenza finanziaria per le iniziative popolari che comportano nuovi oneri rilevanti per il Cantone.
In particolare, si chiede che:
- le iniziative popolari con conseguenze finanziarie superiori a una soglia determinata (proposta: 10 milioni di franchi annui, inclusi ammortamenti su investimenti) debbano contenere una descrizione dettagliata e verificabile delle modalità di finanziamento;
- non siano considerate sufficienti indicazioni generiche o indeterminate, quali riferimenti a «risparmi futuri» o «riduzioni di spese superflue»;
- nell’ambito dell’esame di ricevibilità e attuabilità ai sensi dell’art. 102 LEPD, venga espressamente valutata anche la sostenibilità finanziaria della proposta.
Non si tratta di limitare l’esercizio dei diritti popolari, bensì di rafforzarne la qualità. Una decisione democratica è tanto più solida quanto più è fondata su informazioni complete e trasparenti.
Responsabilità e libertà non sono in contraddizione: si presuppongono reciprocamente.
Simona Genini, a nome del Gruppo PLR, 28 aprile 2026