Per una sanità più efficiente: dai dati alle soluzioni

MOZIONE

Premessa
La crescita dei costi sanitari pone al Ticino che richiede sia una direzione politica sia strumenti concreti per agire. Contenere la crescita della spesa sanitaria senza compromettere la qualità e l’accessibilità delle cure richiede di distinguere i costi necessari da quelli evitabili. Per farlo servono dati affidabili, confronti corretti e interventi di cui sia possibile verificare gli effetti.

La mozione «Per una strategia cantonale di contenimento della spesa sanitaria», recentemente presentata dalla deputata Alessandra Gianella, affronta il primo aspetto proponendo un quadro di obiettivi e misure per governare l’evoluzione della spesa sanitaria.

Con la presente mozione si intende approfondire il secondo: conoscere meglio le informazioni di cui il Cantone dispone, confrontare le proprie pratiche con quelle di altri Cantoni e sperimentare analisi mirate per individuare costi evitabili e possibili miglioramenti. È un lavoro che deve tradursi in interventi fondati su dati affidabili, rispettosi della qualità delle cure e utili alla strategia cantonale.

Contesto
Il Cantone dispone già di informazioni utili per i propri compiti di pianificazione, finanziamento e vigilanza. Queste informazioni provengono però da fonti diverse e non sempre sono immediatamente utilizzabili per confrontare prestazioni, costi, qualità e percorsi di cura. Prima di prevedere nuove raccolte di dati, occorre chiarire quali informazioni siano già disponibili, quanto siano affidabili e comparabili e per quali finalità possano essere impiegate. 

Un costo superiore alla media, da solo, non dimostra uno spreco: può riflettere pazienti più complessi, funzioni specialistiche o differenze nell’attività delle strutture. Analisi utili devono quindi confrontare situazioni effettivamente comparabili e rispettare le basi legali e la protezione dei dati. Il Cantone non deve sostituirsi agli assicuratori nel controllo delle singole fatture; deve usare le informazioni pertinenti per riconoscere problemi sistemici e migliorare le decisioni che rientrano nelle sue competenze. 

Due ambiti si prestano a un primo approfondimento mirato. Il primo è il ricorso alle cure ambulatoriali anziché stazionarie quando questa scelta è clinicamente appropriata. Il secondo riguarda le differenze tra gruppi comparabili di casi ospedalieri, per esempio nella durata delle degenze, nelle riammissioni e negli indicatori di costo e qualità disponibili. In entrambi i casi, l’obiettivo non è formulare giudizi automatici sulle strutture, ma individuare margini di miglioramento verificabili.

Per queste ragioni, si chiede al Lodevole Consiglio di Stato di:

  1. Presentare entro dodici mesi dall’accoglimento della mozione un inventario operativo dei dati già disponibili per l’esercizio delle competenze cantonali in materia sanitaria. L’inventario dovrà indicare, per le fonti rilevanti, titolari, finalità e basi legali d’impiego, qualità, periodicità, comparabilità e principali lacune, distinguendo ciò che può essere fatto con gli strumenti esistenti da ciò che richiederebbe adeguamenti organizzativi o normativi. Nell’ambito di tale inventario, confrontare la situazione ticinese con esperienze cantonali rilevanti, in particolare per quanto concerne la raccolta e validazione dei dati ospedalieri, l’analisi di prestazioni, costi e indicatori di qualità, il monitoraggio dell’attività ambulatoriale e le modalità di rendicontazione alle autorità politiche, identificando gli elementi concretamente trasferibili nel rispetto delle competenze cantonali, delle basi legali applicabili e del principio di proporzionalità.

  2. Avviare, entro diciotto mesi dall’accoglimento e subordinatamente alla disponibilità dei dati e delle basi legali necessarie, due progetti pilota circoscritti: 

    - un’analisi delle differenze tra strutture o discipline nell’applicazione del principio «ambulatoriale prima di stazionario», volta a individuare le cause degli scostamenti e gli eventuali margini di miglioramento clinicamente appropriati;

    - un’analisi, basata anche sui dati disponibili relativi alla classificazione SwissDRG, di gruppi di casi ospedalieri comparabili, considerando indicatori di costo disponibili e confrontabili, durata della degenza, riammissioni e risultati di qualità pertinenti.

  3. Definire per ciascun progetto pilota responsabili, fonti e metodo di analisi, risorse necessarie, garanzie di protezione dei dati, limiti dei confronti, criteri di valutazione e modalità con cui i risultati saranno tradotti, se fondati, in proposte d’intervento nell’ambito delle competenze cantonali.

  4. Trasmettere al Gran Consiglio i risultati e le proposte conseguenti, indicando quali misure possano essere adottate direttamente, quali richiedano ulteriori verifiche o adeguamenti normativi e quali non risultino giustificate dai dati. I risultati dovranno poter confluire nella strategia cantonale di contenimento della crescita dei costi richiesta dall’altra mozione, evitando strutture di monitoraggio e rendicontazioni parallele.

Matteo Quadranti a nome del Gruppo PLR, 29 settembre 2026

Atti parlamentari